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Botero con gli occhi a mandorla

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“Nell’arte si crea uno squilibrio che bisogna aggiustare. Con uno stile coerente si ottiene la naturalezza della deformazione.”

(Fernando Botero)

Il titolo di questo post viene dai commenti intravisti, passando accanto a queste chubby women fotografandole un sabato sera a Torino: “…sembra Botero”.

Dico intravisto, perché accanto alle parole c’era sempre un sorriso a sipario, sono sculture divertenti. Mettono allegria.

Il secondo commento classificato dalle orecchie è quello sul potenziale dramma da prova bikini per le fanciulle ritratte. Sì. Sono grasse. Ma leggere, sorridono, vengono prese in braccio dal loro amato, vanno in bicicletta, sullo skateboard, o a cavallo, senza curarsi delle sevizie delle proporzioni o della fisica.

Botero voleva più superficie, più volume, in cui esprimere le sue idee, esagerandole.

Qui l’artista è Xu Hong Fei: contemporaneo, cinese, nelle interviste mostra toni sempre composti e misurati.

Così non sono le sue donne: allegre, vive, felici, e smisurate. La loro più grande acrobazia è prendere le cose della vita con leggerezza, ed è proprio quello che riescono a trasmettere.

Le figure sono certamente sproporzionate, ma in armonia perfetta con qualsiasi cosa le circondi. Queste statue hanno viaggiato in tutto il mondo e ovunque si vedono persone che si fermano ad osservarle sorridendo o che si fotografano imitandone le posture.

Le Chubby Women generano interazione e generano sorrisi, e se il bello dell’arte contemporanea è potere dialogare, live, con il mondo circostante, queste fanciulle, dalla gioia oversize, ci riescono. Alla grande.

Meritano di essere cercate in giro in centro a Torino sino al 18 Luglio, si parte da Piazzetta Reale…

 

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